La visualizzazione per la vittoria!

Mi apprestavo a partire per l’America, circuito di Sebring, 100 km a sud di Miami, per l’ultima gara del campionato Lamborghini Supertrofeo Asia,decisiva per l ‘assegnazione del titolo. Al momento mi trovavo secondo in classifica a 9 punti di distacco dal leader… avevo bisogno di una vittoria e di un suo quarto o quinto posto per vincere il titolo.

Per tutta la settimana precedente alla gara, almeno una o due volte al giorno, ho visualizzato me stesso che tagliavo il traguardo e l’ingegnere che per radio mi diceva queste parole We won the championship!

Ho visualizzato quest’immagine e soprattutto queste parole che riecheggiavano nel mio cervello, molto intensamente ogni giorno fino alla mattina stessa della gara… ebbene ho vinto la gara, il mio avversario diretto per il campionato è arrivato settimo e l’ingegnere mi ha detto esattamente quelle parole!!!

L’anno seguente, ottobre 2016, mi apprestavo ad affrontare l’ultima gara del campionato GT Asia a Shanghai primo in classifica, ma con pochi punti di vantaggio sulla Ferrari, avevo bisogno di finire entrambe le gare davanti a loro per laurearmi campione. Ho dedicato tutto il mese che ha preceduto l’evento alla preparazione fisica e mentale, soprattutto visualizzando.

Mi sono concentrato sulle frasi di ringraziamento e felicità tipiche di quando si ottiene una vittoria, immaginandomi a pronunciare queste parole nell’intervista post gara, ed è esattamente accaduto così, quasi involontariamente, talmente tanto le avevo pronunciate mentalmente che ho utilizzato le stesse identiche parole nella realtà!

Edoardo Liberati, pilota della Lamborghini.

Testo estratto dal libro Visualizzazione, il potere di trasformare la realtà, seconda edizione.

Il coraggio vince la paura

Era il 2010, ebbi un incidente in moto a Roma a Muro Torto. Fortunatamente nessuna lesione fisica, ma emotiva sì. Iniziai a soffrire di estrema paura alla guida, soprattutto in autostrada, gallerie e grandi incroci. Un giorno grazie al consiglio di una mia cara amica conobbi Carlo Mea, e con lui il Metodo DeROSE. Carlo è una persona speciale, sensibile, empatica ed attenta ai suoi allievi.

Dopo le prime lezioni facemmo una lunga chiacchierata, tra le tante cose gli parlai di questo mio limite e lui mi diede una serie di consigli legati alla respirazione, alla visualizzazione degli obiettivi, all’autostima e alla sicurezza personale.

In un solo mese superai la mia paura lunga sette anni: percorrere serenamente tutte le strade e autostrade, i 400 km che mi separano da casa e quel Muro Torto che tanto mi spaventava, fino a fare un sorpasso proprio lì e provare una sensazione di libertà indescrivibile.

Praticando il Metodo DeROSE ho acquistato maggiore sicurezza in me e nelle mie capacità, ho imparato a gestire le mie emozioni, a rispettare il mio corpo, ma soprattutto ho imparato a respirare.

Grazie Carlo, grazie Metodo DeROSE.

Lidia Marchianò

Buone relazioni umane

Lunedì 11 giugno
21.00 – 23.00
Impara a gestire i conflitti e a creare legami più costruttivi con gli amici, parenti e partner!

Katy Saunders alla ricerca del cappello perduto

IL MIO CAPPELLO NERO

Io ho un semplice cappello nero che viaggia sempre con me. Il 21 agosto mio fratello ha partecipato al suo primo Iron Man ed io e i miei genitori siamo andati a Copenaghen per fare il tifo per lui. E’ stato un giorno molto emozionante. Il mio cappello era sempre con me, o sulla mia testa o incastrato nello zaino mentre noi cambiavamo posto per cercare di vedere meglio mio fratello e metterlo in imbarazzo con forti strilli di motivazione.

Mio fratello aveva completato i suoi 3.86km di nuoto, 180.25km di bicicletta e 42.20m di corsa ed era diventato un Iron Man! Alla fine della gara, la confusione intorno a noi era così grande che era difficile vedere oltre al proprio naso. Mentre la folla spingeva e io cercavo di camminare mi sono accorta che non avevo più il cappello! Si era strappato dallo zaino in mezzo al caos della gente ma, nonostante io ci tenessi tanto, non sono entrata nel panico.

Mi sono fermata e ho semplicemente pensato che io e il mio amato cappello ci saremo riuniti di nuovo. L’ho visualizzato, potevo vederlo mentalmente per terra, immaginavo che stava vivendo momenti duri cercando di sopravvivere ai piedi della folla, però sapevo che stava solo aspettando che io lo trovassi.

Ho cercato di camminare spinta in mezzo alla folla molto fitta, mi sentivo frustrata perché cercavo un oggetto per me prezioso e cominciavo a preparami al peggio, quando improvvisamente sono inciampata. Ho guardato giù per vedere cosa aveva intrappolato il mio piede ed era il mio cappello! Eccolo per terra, proprio come l’avevo immaginato!

Testo estratto dal libro Visualizzazione, seconda edizione, di Carlo Mea
VISUALIZZAZIONE

Katy Saunders pratica il DeRose Method dal 2014 per crescere come persona e per sviluppare il suo naturale talento come attrice.

Corso teorico: purificazione ed energia

7 maggio, 21.00/23.00
Con la partecipazione speciale di Stefania Gangemi

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