La visualizzazione di Cinzia Mascoli

4 gennaio 2016 Non attivi Di Carlo Mea

cinzia mascoli

Cinzia Mascoli è una brillante attrice che sin dal 2005 pratica continuamente il DeROSE Method. Un giorno, insieme a un suo amico, era in grande ritardo e stava per perdere il treno da Roma a Milano per un viaggio importante. Quando si è resa conto del ritardo, ha cominciato a immaginare per strada che il treno l’avrebbe attesa e che appena avrebbe messo piede sul treno le porte si sarebbero chiuse. Ed è successo esattamente così.

Una volta entrata, si è accorta che non aveva i biglietti, perché non aveva avuto tempo per comprarli. Ha detto al suo amico che avrebbe pagato tutto, dato che era sua la responsabilità; però, facendo i conti, ha capito che la somma dei due biglietti più le due multe sarebbe stata troppo alta. Ha immaginato dunque che quel giorno non avrebbe pagato né biglietti né multa. Arrivato il controllore, ha cominciato a spiegare l’imprevisto e lui ha risposto immediatamente signora, non si preoccupi. Incredibilmente, è andato via senza chiedere che pagassero né i biglietti né le multe.

Io non consiglio la ripetizione di questo caso perché la sua applicazione intenzionale sarebbe poco etica, dato che si tratterebbe di un danno economico per l’azienda. Cinzia ha fatto questa visualizzazione perché si è trovata di fronte a un imprevisto e questa visualizzazione le è sembrata la soluzione migliore per risolvere la situazione. Ogni volta che immagini, rifletti se le conseguenze potrebbero danneggiare un’altra persona nel momento in cui quel traguardo si proietta sulla realtà.

Cinzia è anche un esempio perfetto di superamento degli ostacoli: nonostante la sua lunga carriera di successi televisivi, cinematografici e teatrali, in un determinato momento si è trovata in una situazione di stasi professionale. Le opportunità di lavoro erano rare ma, invece di lamentarsi a braccia conserte, ha deciso di agire: non c’erano più buone opportunità, quindi se l’è create, cominciando a girare documentari, mantenendosi attiva e dando lavoro anche ai suoi colleghi.

Quando perfino i documentari non erano più fattibili, per proteggere i diritti degli artisti ha deciso di creare un’associazione che ha come scopo principale assicurare onorari degni a tutti i lavoratori del settore. Con l’associazione creata, Artisti 7607 www.artisti7607.com Cinzia scopre con i suoi avvocati che i diritti d’autore degli attori non venivano mai versati. Questi diritti erano diventati un monopolio dell’IMAIE (Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori) la cui errata amministrazione ha poi portato all’estinzione della società per “incapacità di gestione” e la conseguente perdita di un’enorme quantità di denaro (oltre 130 milioni di euro spariti). Cinzia ha iniziato una coraggiosa battaglia legale contro lo Stato italiano e l’ha vinta, nonostante abbia disturbato alcune figure autorevoli. Grazie a lei molti attori sono oggi consapevoli dei propri diritti e si sono riuniti per costituire la prima società indipendente gestita direttamente dagli artisti. Dall’enorme audacia di una donna, ora gli attori italiani avranno un guadagno economico giusto per i lavori svolti durante la propria carriera.

Cinzia è l’esempio perfetto di come si trasformi una crisi in un’opportunità. Se non fosse stato per la crisi del suo settore, non avrebbe mai pensato di intentare una causa allo Stato.
Questo caso ci fa ricordare una brillante conclusione di George Bernard Shaw: Le persone che si lamentano del proprio stato danno sempre la colpa alle circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle, le creano.

Testo estratto dal libro Visualizzazione – Il potere di trasformare la realtà

http://www.carlomea.it/libro.html