Codice di Etica dello Yôga – X. Íshwara pranidhána

31 luglio 2010 Non attivi Di DeRose Method Parioli
X. ÍSHWARA PRANIDHÁNA
• La decima norma etica dello Yôga è íshwara pranidhána,
l’autoaffidamento.
MAESTRO De ROSE
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• Lo yôgin deve essere sempre interiormente sicuro e fiducioso che
la vita segue il suo corso, obbedendo a leggi naturali e che ogni
sforzo per autosuperarsi deve essere conquistato senza ansietà.
• Durante l’impegno della volontà e della dedizione in un lavoro, la
tensione dell’aspettativa deve essere neutralizzata dalla pratica di
íshwara pranidhána.
• Quando la coscienza è tranquilla per aver fatto il possibile pur non
avendo raggiunto il risultato ideale; quando la persona è
impossibilitata nell’ottenere migliori risultati, questo è il momento di
affidare il risultato delle proprie azioni a una volontà superiore i cui
piani molte volte sono incomprensibili.
Precetto moderatore:
L’osservanza di íshwara pranidhána non deve indurre né al fatalismo
né all’indifferenza.
CONCLUSIONE

X. ÍSHWARA PRANIDHÁNA

• La decima norma etica dello Yôga è íshwara pranidhána, l’autoaffidamento.

• Lo yôgin deve essere sempre interiormente sicuro e fiducioso che la vita segua il suo corso  obbedendo a leggi naturali e che ogni sforzo per autosuperarsi deve essere conquistato senza ansietà.

• Durante l’impiego della volontà e della dedizione in un lavoro, la tensione dell’aspettativa deve essere neutralizzata dalla pratica di íshwara pranidhána.

• Quando la coscienza è tranquilla per aver fatto il possibile pur non avendo raggiunto il risultato ideale; quando la persona è impossibilitata nell’ottenere migliori risultati, questo è il momento di affidare il risultato delle proprie azioni a una volontà superiore,  i cui piani molte volte sono incomprensibili.

Precetto moderatore:

L’osservanza di íshwara pranidhána non deve indurre né al fatalismo né all’indifferenza.