Sii vero!

18 febbraio 2014 Non attivi Di Carlo Mea

La mappa non è il territorio.
Alfred Korzybski

Questa brillante frase di Alfred Korzybski* ci porta a profonde riflessioni, molto utili per il miglioramento delle nostre relazioni personali: quello che ognuno di noi è capace di vedere, sentire e percepire è solamente una limitata e distorta frazione della realtà. La nostra predisposizione genetica, l’educazione, il contesto socioculturale e, principalmente, le nostre esperienze di vita, ci portano ad una interpretazione della vita completamente diversa dalle altre persone. Questa visione del mondo costituisce la ‘mappa’ personale che sarà sicuramente diversa da tutte le altre persone, dunque, sicuramente, non combacia con la realtà, non fa il ‘territorio’. Pensa a come era la mappa del mondo 500 anni fa. La mappa della Via Lattea oggi coincide con il territorio? O ci sarà una notevole distorsione riguardo alla vera realtà?

Diventare consapevole che quello che tu oggi consideri verità indiscutibili non sono altro che le tue opinioni personali, è un passo fondamentale per la tua crescita interiore ed un miglioramento delle tue relazioni umane, perché ti rende più ricettivo ad ascoltare e ad essere aperto alle opinioni altrui. Basta assimilare questo concetto per spianare la strada che porta abbondanza di esperienze e conoscenze alla propria vita, invece di voler imporre il proprio punto di vista come una verità assoluta, che è la causa principale di conflitti, guerre e tragedie. Come ci insegna il Maestro De Rose, per ogni uomo c’è una verità diversa, dunque accetta un’opinione differente dalla tua, anche se non la condividi, in questo modo la diversità può diventare un’opportunità per imparare e crescere, invece di creare contrasto e lite.

Dalla comprensione di questo concetto si capisce che non ha senso voler avere sempre ragione. L’importante non è chi ha ragione e chi ha torto, non cercare di vincere per fare perdere l’altro, cerca invece di trovare una soluzione che vada bene per entrambi. Può darsi che, pur avendo opinioni contrastanti, le due (o più) persone abbiano simultaneamente ragione, dentro la sfera personale di ognuno. Quello che ci fa crescere è non rimanere chiusi nella propria sfera, con un atteggiamento difensivo, invece di aprirla per renderla più ampia.

Le persone mentalmente più rigide si ritengono detentrici di verità inquestionabili e tendono a sentirsi superiori a tutti coloro che non condividono il loro parere. Per diventare mentalmente più flessibile, lavora la tua flessibilità corporale e, principalmente, rifletti su quante volte la tua mappa non ha coinciso con il territorio.

Per una buona gestione di un conflitto, è fondamentale riuscire ad arricchirsi con una mappa diversa dalla propria e creare, insieme, una mappa aggiornata ed evoluta, usando il meglio che esiste in entrambe. Immagina come sarebbe oggi l’Italia se la persona che ha disegnato questa mappa non la volesse aggiornare con i dati, conoscenze e scoperte degli altri…

Imparando a creare l’empatia con l’altra persona, attraverso un impegno continuo di mettersi nei panni dell’altro, il concetto di colpa sparisce, perché non porta a nessuna soluzione, fa solo aumentare il conflitto. Se qualcosa non è andata come volevi, ricordati che l’altro ha fatto quello che riteneva più ragionevole in quel momento, quello che la sua conoscenza e le sue capacità gli hanno permesso di fare. Ci vorrebbe veramente un’enorme coincidenza per far combaciare le mappe di due persone, dunque non giudicare gli altri, hanno semplicemente una mappa che si discosta dalla tua. Non importa se è più o meno accurata, è quella che hanno costruito con le loro esperienze di vita.

Per rendere le relazioni personali felici ed costruttive, è fondamentale anche sviluppare alcune capacità specifiche, come l’ascolto ricettivo, comunicazione chiara, comprensione, tolleranza, stabilità emozionale, lucidità mentale e creatività, che permettono la creazione della soluzione vincente per tutti.

Per avere una mappa più ricca e meno distorta, cerca di frequentare persone ragionevoli, evolute e che non abbiano schemi di pensiero rigidi, quelle che non si prendono troppo sul serio. Leggi, viaggia e vivi in continuo apprendimento e miglioramento, non chiuderti nel tuo guscio, ogni persona ed esperienza ti possono arricchire, se le sai affrontare nel modo giusto. Come scriveva Einstein La mente è come un paracadute, funziona solo quando si apre.

Sii vero, ma senza verità assolute.

Sii l’esempio vivo di quello che sostieni, il miglior modo di convincere ed esporre la tua mappa è attraverso i tuoi atteggiamenti. Be real, sii genuino, congruente tra ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai, ma allo stesso tempo aperto a cambiare idee. Una persona vera mantiene questa coerenza non solo con le persone care ma con chiunque, perfino quando nessuno la guarda. Sii trasparente nelle tue intenzioni, autentico con i tuoi valori ed integro nei fatti, dimostra ciò che sei con le tue azioni, non con le tue parole. Sii fedele ai tuoi principi, ma flessibile con i principi degli altri.

Mantieni sempre la parola, solo così trasmetterai rispetto agli amici, colleghi e parenti. Non dire che farai qualcosa se non sei sicuro di farcela, gli altri contano su di te e perderai la loro fiducia, a prescindere dalle scuse creative che potrai inventarti per rimediare uno sbaglio che può facilmente essere evitato. Non importa se nevica, se c’è stato il colpo di stato, se la tua via è chiusa, se la macchina non parte, se la sveglia non suona o se il cervello non funziona. Realizza ciò che dici, perfino se l’hai detto solo a te che compierai un’azione, falla sempre. Se nemmeno tu credi a te stesso, figurati gli altri…

*Ingegnere, filosofo e matematico polacco, vissuto a cavallo del XIX e XX secolo.

Carlo Mea
Presidente della Federazione Italiana del Metodo DeRose
www.CarloMea.it